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La nuova campagna valori di Fini 2009-2010 a Vieni via con me

15 novembre 2010, lunedì


Nazionalismo, patria, senso sello stato, etica pubblica, stato senza clientele, legge uguale per tutti, magistrati antimafia, chi sbaglia paga, chi fa il proprio dovere verrà premiato, contro il malcustume della classe dirigente, l’uguaglianza dei cittadini garantita dal punto di partenza e merito: questi sono i valori della destra in cui si è riconosciuto Fini nella trasmissione Vieni via con me del 15 novembre 2010.

Sì, avete capito bene, lo storico segretario del partito delle clientele e delle corporazioni, che tutto perseguono tranne l’uguaglianza del punto di partenza dei cittadini, il fido leccaculo per sedici anni di un tycoon mafioso ridicolo che ha portato l’economia e il senso dello Stato sotto zero, l’evasione e l’abuso edilizio ai massimi, che ha umiliato tutte le istituzioni e ha foraggiato la compravendita dei posti in parlamento, che ha piegato lo Stato a suo vantaggio in ogni modo e lo ha fatto sfacciatamente ricattando e cercando di comprare personalità a qualsiasi livello.

Se ancora non aveste compreso, tutto questo Berlusconi lo deve proprio a Fini, sempre attento a difendere quei valori fra sé e sé, pronto a rilanciarli in diretta televisiva un giorno.
Fini che, per quei valori, nel corso degli anni si è scelto come alleati un onestuomo come Berlusconi e Bossi, un signore volgare che da anni si pulisce il culo con il tricolore e che non si riconosce nella stessa patria del nostro tanto Gianfranco amico.
Buona coscienza a tutti.

di marco gattafoni

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Tanta fortuna a te, idiota mio, leghista, postfascista o berlusconiano che tu sia.

23 novembre 2009, lunedì


Ho visto gente malvestita con Twingo scassate del 1994 fieri del loro Giornale fresco di stampa sul sedile a fianco del guidatore.
Anziani dalle dentature completamente sgarrupate citanti frasi di Berlusconi convinti che a L’Aquila lo adorino.
Operai senza cassa integrazione, costretti a girare in bicicletta, che pensano ancora che il governo farà qualcosa per loro.

La domanda allora arriva puntuale nella mia mente: certe persone fino a che punto possono arrivare?

Capisco le implicazioni ormai intimamente culturali di una propaganda televisiva quasi maggiorenne, conosco pure le attuali difficoltà dell’opposizione, ma quando la miseria ti punge nell’intimo e l’evidenza di un governo che avrebbe tutti i numeri per muoversi, finora se n’è infischiato di te e invece si è occupato di pararsi le terga dalla giustizia, soccorrere chi ha esportato i soldi all’estero e di qui a breve ti farà lievitare di circa il 40% il costo dell’acqua, ti dovrebbe scattare quella scintilla propriamente umana che a molti fa trarre semplici inferenze da elementi dati.

Se la scintilla non arriva, vuol dire che sei entrato nel terreno paludoso e fosco dell’idiozia.
E allora tanta fortuna a te, idiota mio, leghista, postfascista o berlusconiano che tu sia.
Giusto quella.

di marco dewey