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Berlusconi aggredito da un idiota che prima o poi doveva incontrare

13 dicembre 2009, domenica


Dunque, stamane ero in una delle mille piazze per l’alternativa a far politica per il Pd.

Fra tutte le persone che ho intercettato vagare per la piazza, una di queste mi ha detto, dopo aver firmato una petizione contro la privatizzazione dell’acqua, una contro il ritorno al nucleare, una a favore di maggiori risorse per le forze dell’ordine e una per la restituzione di risorse agli enti locali: “Quello è un criminale maledetto! Lo ammazzerei io con le mie mani. Mi sacrificherei io per potercene liberare tutti”.
E’ un sentimento molto diffuso. E’ un discorso che mi è stato fatto almeno una decina di volte, e non si è mai trattato di chiacchiere fra amici.

La propaganda su questo fattucolo la facciano pure come vogliono, come hanno sempre fatto, ma sbagliano a pensare che questa non sia la conseguenza statisticamente naturale di un comportamento vile, sconsiderato e canzonatorio del premier, dei suoi vari portavoce acritici e della grancassa mediatica che lo segue prono e anzi ne anticipa censure e menzogne.

Dover subire i morsi derivanti dalla mancanza del lavoro o dalla riduzione dei guadagni, comportarsi in maniera eticamente corretta e vedersi sfuggire nelle mani delle banche le piccole fabbriche che con tanto sacrificio e passione si è creato dal nulla, sarebbe cosa molto più sopportabile se nel paese e da parte del governo fossimo in presenza di una presa in carico del problema. Se vi fosse una lotta comune per far sistema, per combatterla questa maledetta crisi.

Al contrario, tutta la miseria che stiamo accumulando e il pezzo di società che ci stiamo perdendo per strada sono dei fatti addirittura negati, problemi che avremmo potuto incontrare se avessimo abitato altre terre, ma non in Italia.
In Italia è stato risolto tutto. Va tutto bene.

Lo Stato ti paga dopo sei mesi, tu devi pagare le tasse anticipatamente, se non lo fai vai in mora.
E se per caso paghi di più, quanto devi lottare perché ti sia risarcito?
E intanto le banche vogliono gli interessi sul debito che ti sei fatto per pagare le tasse e per mandare avanti l’azienda, per continuare a far lavorare le persone che hai assunto e a cui vuoi bene.
E quelli che invece hanno investito senza creare lavoro sono premiati da una tassazione ridicola sulle rendite finanziarie.
E i furbi che non hanno dichiarato quanto dovevano sono premiati da mille condoni.

Quel che consuma è osservare dei comportamenti giudicabili sconsiderati, ignobili, delittuosi da chiunque sia in possesso di libertà morale ed economica e di un esile vagito di pensiero critico, essere considerati invece di poco conto o pretestuosi dall’80% delle trasmissioni televisive.
Vedere la realtà modificata dai media e non riconoscerla.
Avere la netta sensazione di essere circondati da italioti che danno retta a questa realtà non vera, a queste chiacchiere e urla superflue, ed essere sicuri che la fumosità che respiriamo nei dibattiti e nei fatti del governo non sia per incapacità politica, ma per dolo.
Quel che non sopportiamo più è che pensino di poterci prendere in giro tutti.

In tv è o non è tutto un ripetere che la pensiamo quasi tutti come Minzolini o Vespa o Monica Setta?
E allora sapevano che sarebbe potuto venire in mente, ad una mente poco edotta ed evoluta dal punto di vista politico, che potesse essere significativo che qualcuno si rendesse autore di un gesto violento, puramente simbolico e -come tutti i gesti violenti- molto, molto stupido che esprimesse un: “No! Non ci avete turlupinato proprio tutti! Stai facendo male a me e al futuro del mio Paese, stai umiliando e distruggendo l’Italia ed io, qui e ora, mi immolo alla mia irrazionalità!”.

Altro che Di Pietro o clima d’odio. La gente che si sente presa in giro lo odia senza alcun bisogno di Di Pietro.
Non conosco niente di questo Tartaglia, non ho voluto leggere niente su di lui, ma un idiota Berlusconi prima o poi doveva incrociarlo.

Qui si tratta di pura statistica.
Un gesto idiota contro il vilipendio della sofferenza.

di marco gattafoni

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5 commenti

  1. […] Fonte: Berlusconi aggredito da un idiota che prima o poi doveva … […]


  2. Marco ti leggo con molto piacere e mi aggrego, per non dire che condivido pienamente. Ciao

    E ora vado a lavurà,…. PS a me la statuetta è difficile che la tirino in faccia….


  3. Fattucolo. Avanti così.


  4. […] democratica Riflessioni sulla felicità, sulla cultura e sulla politica italiana. « Berlusconi aggredito da un idiota che prima o poi doveva incontrare Editoriale del Tg1 del 14 dicembre 2009, giorno II della Terza Repubblica. I […]


  5. Articolo intelligente e scritto con cuore e buona penna,ciao



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