h1

Benigni a Sanremo smerda Berlusconi e Povia. E difende la libertà di tutti recitando Oscar Wilde. Perfetto.

17 febbraio 2009, martedì


Ancora una volta Roberto Benigni ci ha reso orgogliosi di essere italiani. Maledizione! Lo ha detto proprio ora anche Bonolis!!! Che banale che sono. Non fa niente. Lo lascio.

In molti volevamo tanto sbeffeggiasse il nostro odiato presidente del consiglio – possibilmente fornendo spunti di riflessione ai più deboli di spirito – e lui lo ha fatto, volevamo ci sollevasse un po’ dalla giornata pessima in cui siamo precipitati sin dalle prime ore e lui lo ha fatto con uno dei suoi stilemi classici, la commistione potere e vizio, potere e umanità – però infima -, il tutto raccontato con la massima serietà, e lui ci ha sollevato, e infine volevamo che gridasse a quel laido di Povia il nostro disprezzo per le idee sottese nella sua Luca era gay, e lui lo ha fatto sussurrando con voce ferma tutto l’amore di Oscar Wilde.

Sveglia, Italia.
Ti meriteresti giusto il deputato Barbareschi e invece hai Benigni.
Una speranza c’è ancora.

Viva gli Afterhours.

di marco dewey

Annunci

9 commenti

  1. copate!!

    l’ultimo dei comunisti ha parlato….

    ancora il coraggio di girare per strada avete??

    solo lagne..e non si puo’ dire gay, e berlusconi qua, e questo di qua’, e quello di la’….andate in russia a lavorare e lasciateci in pace IN ITALIA!


  2. andatevene fuori dall’italia e per favore portatevi via benigni e tutti i comunisti ipocriti che ci sono in questo paese.


  3. azz… hai beccato gli unici due simpatizzanti di Burlasconi che invece di lavorare cazzeggiavano al pc….


  4. ….compagni!….ma perchè non salite,tutti quanti,su un aereo per farvi scaricare……..in mare.


  5. dipendesse da me , a benigni metterei il casco da minatore e lo sprofonderei a mille metri di profondità a guadagnarsi pane e acqua,e per compagnia tutti quelli che lo condividono nel suo modo di mangiapane a tradimento, e parassita della società.


  6. Con quello che intasca per le due fregnacce che dice, e´ da considerarsi il piu´furbo di tutti.


  7. Mi peremtto di trasmettere un articolo della rivista Tempi che, offrendo più approfondite informazioni potrà portare riflessioni più chiare:

    Ma Oscar Wilde avrebbe dato ragione a Povia
    Promuovere la libertà di scelta.
    Comunicato stampa del Gruppo Lot di Luca Di Tolve

    di Tempi

    Ogni essere umano ha diritto di vivere e di rivendicare un’identità gay, oppure ha diritto, se vuole, di sviluppare il proprio potenziale eterosessuale. La vera violenza è impedire la libertà di scelta perché gli orientamenti sessuali possono essere cambiati. La stessa Organizzazione mondiale della sanità, se è vero che considera l’omosessualità una variante naturale dell’orientamento sessuale, è anche vero che considera un diritto cambiare il proprio orientamento sessuale quando esso è egodistonico, ovvero non desiderato.

    L’OMS reputa indispensabile il rispetto della libertà e dell’autodeterminazione della persona in merito al proprio orientamento sessuale. (OMS, ICD-10 n. F66 1)

    La stessa polemica del movimento gay contro la canzone di Povia (che parla del percorso di crescita di un giovane oltre l’omosessualità) dimostra come venga aggredito l’inalienabile diritto di scegliere e cambiare il proprio orientamento sessuale. Sembra che il movimento gay abbia addirittura preteso la riparazione preventiva del “sacrilegio” compiuto da Povia con la lettura, da parte di Roberto Benigni, di una corrispondenza sulla passione omosessuale fra Oscar Wilde e un suo amico. Per chi conosce la storia di Oscar Wilde e di sua madre questo è un vero boomerang che si ritorce contro l’ideologia di tanti movimenti gay che pretendono di costruire il DOGMA dell’immutabilità degli orientamenti sessuali finendo per ledere il fondamentale diritto alla libertà di scelta in merito agli orientamenti sessuali. Infatti, proprio la storia di Wilde dimostra che gli orientamenti sessuali non riguardano l’essenza biologica e immutabile di una persona ma sono varianti dell’apprendimento durante le fasi di formazione psicologica dell’identità.

    LA VITA DI OSCAR WiLDE, AL CONTRARIO DELLE INTENZIONI, DA’ PIENAMENTE RAGIONE PROPRIO AL MESSAGGIO CONTENUTO NELLA CANZONE DI POVIA.
    La vita di Oscar sin dall’infanzia fu oppressa e segnata dai capricci di una madre intrusiva e dominante e dalla assenza della figura paterna, fra l’altro priva di ogni carisma.
    La madre copriva il piccolo e sensibile Oscar di un amore ossessivo, sopravvalutandolo in ogni occasione e amava sempre vestirlo con abiti femminili.
    Inutile chiedersi quale influenza ebbero il viscerale e ossessivo amore materno e le strane tendenze di “Speranza” verso questo bimbo che lei orientava verso la femminilità e verso l’identificazione con se stessa.


  8. Non è grave che Luca o Povia abbia modificato i suoi gusti. E’ grave che uno che ogni volta che parla fa della politica reazionaria sia stato lasciato
    libero di comunicare a una decina di milioni di telespettatori sprovveduti che a essere gay si sta male e che QUANDO si DIVENTA etero si è più felici.

    Decine di migliaia di genitori si sentiranno legittimati a torturare i propri figli riguardo la loro identità. A istigarli al cambiamento, a una possibilità di felicità. La stessa che canta Povia.

    E scusa, se – e sottolineo se – Luca non fosse stato gay? E’ chiaro che a condurre una vita da etero sia più contento.
    Magari Luca NON era gay. Era solo timoroso dell’universo femminile.
    O magari, come dice Venditti, è bisex.
    E – continuo io – un figlio e l’accettazione piena della sua nuova maschera sessuale da parte della società lo rende felice.

    Un’osservazione personale: io lo insulterei volentieri per l’idiozia ingenua di quei cartelloni a fine canzone.
    E aspetta. Anche per la truffa (chissenefrega se legale) sui proventi de “I bambini fanno oh”.

    Viva Anita Caprioli.


  9. Hai ragione. Meno male che questo Paese ha ancora persone come Roberto Benigni, che sanno evidenziare, facendo sfoggio di cultura, di ironia, di senso dei veri valori, tutto quanto di sporco, di ipocrita, di triste e cupo ci sia nel modello di società che stanno cercando di creare Berlusconi e i suoi alleati. Dobbiamo continuare a far circolare tutte le espressioni di quei valori che vogliono che la nostra Nazione si basi su una una cultura diversa. Che si basi sui diritti per tutti, sull’etica, sulla legalità, sull’uguaglianza.



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: