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People here think I’m always kinda sad

2 agosto 2007, giovedì


Well I’m not sad, I’m not serious.
It’s only that happiness can’t be written down without doubts.
I should be happy for all the things I have, but I don’t like to claim it, as it’s a sort of personal happiness.
When you start thinking about war, you start feeling guilty for your thought about happiness, then comes starvation, thirst and poverty, then pollution, injustice and on and on.
But it’s not all that. I’ve read a newspaper today.
A doctor sent a letter where he wrote all things I’ve been feeling since a long time.
He tells he can’t properly say he’s happy, as for being happy he needs an united society around him.
He needs that all the people take part to the growth, a growth which has to be solidal.

He needs to feel that all our society run together for a goal, a social evolution achieved respecting legality and enviroment.
The problem is that as a society (in Italy more than in other countries), we’ve never been further from that.

Well, I never complain, I smile all the time and I love happy, smiling people around, ok?
I’m really glad to live and I love my life.
This is another matter, though. We all deserve more.

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Beh, non sono triste, non sono serio.
E’ solo che non si può scrivere di esser felici senza alcun dubbio.
Dovrei essere felice per tutto quello che ho, ma non ce la faccio ad affermarlo con forza, perché è una sorta di felicità personale.
Quando cominci a pensare alla guerra, ti senti colpevole per il solo pensare di essere felice, e poi c’è la fame, la sete e la povertà, e poi l’inquinamento, l’ingiustizia e così via.
Ma non si tratta solo di questo.
Ho letto La Repubblica oggi.
Un dottore ha spedito una lettera in cui scriveva tutte cose a cui stavo pensando da molto tempo.
Ci racconta che lui non può propriamente dirsi felice, perché per essere felice ha bisogno di una società unita attorno a lui.
Vorrebbe che tutta popolazione prendesse parte alla crescita, una crescita che deve essere solidale.
Ha bisogno di sentire che tutta la nostra società corra insieme verso un obiettivo, un’evoluzione sociale da raggiungersi rispettando legalità e ambiente.
Il problema è che come società (in Italia più che in altre nazioni), non siamo mai stati più lontani da questo sogno.

Comunque, non mi lamento mai, rido tutto il tempo e adoro circondarmi di persone felici e sorridenti, capito?
Sono veramente contento di vivere e amo la mia vita.
Questo è un altro problema, però.
Meritiamo tutti di più.

di marco gattafoni

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