Archivio per la categoria ‘cronache spicciole’

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Libertà e potere in politica. Il ruolo dell’intellettuale.

4 Ottobre 2009, Domenica

pasolini e mastroianni
Ogni elemento dal rimosso sembra concorrere involontariamente al nostro essere attuale.

C’è chi impegna una vita per essere qualcuno e noi non gli possiamo mica imputare debolezze umane e ipocrisie.
Non che non possiamo pensare che questi schiavi dei propri sogni siano – ad esempio, a volte – ipocriti. E’ che proprio non possiamo dirlo in pubblico, nemmeno quando molto selezionato, nemmeno girandoci attorno.
Neppure gli illuminati potrebbero farlo. Ci sono delle precise regole sociali che lo impediscono, soprattutto quando vivi una realtà associativa che è fatta di amicizie, legami, scopi più o meno comuni: persino nemmeno quando certi scopi ti possono sembrare più lontani e più difficili da raggiungere se tutti decidiamo di ammettere queste ipocrisie, che poi non sono altro che cattive pratiche a detrimento della società e dell’associazione stessa, nel mio particolare caso perché decisamente contrarie a quelli che sono i suoi fini.

L’intellettuale però ha dei compiti precipui. Deve cercare di cambiare la società nel senso che gli mostra la sua coscienza.
Quello che non deve mai fare è soffocare il proprio istinto critico in base a delle convenzioni che sono fatte proprie dalla grande maggioranza dei pares.
Il delitto che non deve mai commettere è soffocare il proprio istinto critico per raggiungere una posizione, nemmeno quando da quella posizione sembrerebbe poter influire ancora di più sulla società.

La corruzione dell’ethos pubblico e le scorrettezze per il potere sono attimi, una volta esperiti diventano luoghi dell’anima e da sottili diventano facilmente brecce; in giro mi accorgo che si è tentati spesso di autolegittimarli con scuse improbabili e non pertinenti, schegge di egocentrismo irrazionale.

Dobbiamo rifuggire da queste scuse, dobbiamo smetterla di tollerare l’intollerabile, ed essere pronti a vivere l’esclusione, perché le buone pratiche sono virulente, contagiano il mondo, e non dovremmo rinunciare mai a lottare per la loro attuazione solo per seguire logiche del “volemose bbene” o di buona creanza a tutti i costi.

Ben altra cosa è l’opportunità di manifestazioni esterne all’associazione, che – sempre nel mio caso – essendo molto più importante del sottoscritto, sono da censurare quasi sempre, soprattutto quando ispirate dalla vanità oppure poco lungimiranti.

Gli intellettuali lottano ogni giorno con la prassi umana più quotidiana di tutte, gli intellettuali quando rimangono tali dovrebbero lottare contro quell’istinto di sopravvivenza di secondo livello conosciuto col nome di “potere“. Non dovrebbero aver paura di non ottenerne alcuno.

Questa credo sia condizione necessaria alla libertà di giudizio e alla freschezza di pensiero e credo anche che un lavoro, una professione o un’idea concreta di futuro lontani dalle tentazioni del potere aiutino la libertà di azione.

I politici, che al potere sono costretti a dare del tu, dovrebbero sentire in loro la tensione dell’intellettuale, farla propria, lottare contro i propri istinti umani, perché la maniera in cui è promossa una rivoluzione etica, un nuovo sistema politico, una nuova società è fondante tanto quanto il sistema e gli esiti che ci si propone.

Io scelgo e invito a scegliere Ignazio Marino il 25 ottobre.

di marco dewey (marco gattafoni)

P.S.: Dopo ieri pomeriggio sento ancor più mio il motto del cardinal Martini, pro veritate adversa diligere.

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Altro incidente sulla Castiglionese

19 Gennaio 2009, Lunedì

Questa volta è un pullman di studenti ad andarsene di sotto da qualche parte lungo la Castiglionese.

Oggi, attorno alle 14:30, una corriera che veniva giù da Fermo verso Porto San Giorgio si è ribaltata lateralmente, probabilmente fermata dalle numerose canne che sulla destra – per fortuna - salvano da scollinamenti ben più pericolosi (e credetemi, lo dico per esperienza: nello stesso tratto, diciassette anni fa, in una notte velata da una pioggerellina, un mio carissimo e neopatentato amico, ha pensato bene di immunizzarmi dalle future tentazioni di guida sportiva su strada provinciale. Risultato: ribaltamento con imprecazioni).

Ci sarebbero una quindicina di feriti lievi e un paio di codici gialli.

Queste cose succedono quando chi guida mezzi di quella grandezza e più in generale chi trasporta passeggeri o comunque guida un’auto, non è conscio dell’estrema pericolosità di quella discesa e più genericamente del trasporto su gomma.
A causa dei recenti lavori di manutenzione e “messa in sicurezza” della Castiglionese, la gente ha notevolmente velocizzato i tempi di percorrenza, ampliando così le occasioni di pericolo in una discesa molto stretta, tutta flessi e curve cieche, che ha già mostrato di nuovo quei segni di cedimento poco dopo Fermo, che ne avevano appunto imposto la miglioria del fondo stradale di cui sopra.

Mi arrivano notizie ufficiose proprio ora, 17:30, che al Torrette di Ancona sia andato solo un ferito, e che il Pronto Soccorso di Fermo sia ancora pieno di contusi, un trauma cranico, una frattura al braccio o alla spalla, un sospetto spappolamento della milza che sembra rientrato, una total body TAC da fare e, insomma, ancora tanto lavoro per i medici di Fermo, che sono ancora sotto allarme.
Allarme rientrato invece per gli infermieri fuori servizio, inizialmente fatti accorrere in ospedale a sostegno dei loro colleghi.

Sono ipersensibile al problema incidenti stradali, ché ho perso un amico e quasi perso la giovinezza sulla strada.
Ho provato per ben tre volte, da passeggero trasportato, la terribile emozione di un cappottamento. La vita davanti. Il dolore.
Vorrei che chiunque andasse per strada, con o senza passeggeri, fosse conscio di quanto potere ha. Potere di vita e di morte.
E di infelicità.

di marco dewey

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Concita De Gregorio Fan Club

2 Dicembre 2008, Martedì

Ammettetelo. Bello, vero? Invitante, seducente, da starci male insomma.
Eppoi ha in tasca L’Unità, che è troppo sessuale anche solo come istituzione.
Proprio una pubblicità azzeccata questa di Toscani.

Bene, allora avverto tutti che quel bel sedere e quelle belle gambe sono della modella Concita De Gregorio.
Attimo di pausa.
Potere respirare ora.

Ma che donna strepitosa è questa!? Ce le ha tutte.
Le fa tutte.
Quattro figli maschi, un marito, scrittrice, direttrice de L’Unità, somiglianza improbabile a Scarlett Johansson, gran figa [aspettate, questa non me la passate anche se è quello che penso. Un mio amico più intelligente di me, ma anche più greve mi fa: "Sei rincoglionito. Ma vuoi mettere Scarlett Johansson in Vicky Cristina Barcelona ?" E poi è meglio che smetta di citarlo, ve l'assicuro. Io, però, ti ho difesa, Concita].

Quindi – dicevo – bellissima donna a 43 anni. E poi, oltre a quello detto sopra non voglio sapere altro.
Davvero, mi basta. Mi basta la sua eleganza a le Invasioni barbariche, mi basta la sua classe con La Russa a SkyTG24.

Mi aspetto da un momento all’altro che – parafrasando il famoso sketch della “TV delle donne” con Angela Finocchiaro – una delle volte in cui le chiederanno: “Ma, Concita, come fai a trovare tempo e energia per tutto?”, lei se ne verrà fuori tutta sorridente con: “Mi drogo!”.

Butto là un viva le donne che ci sta tutto, ché ogni volta che penso a Concita ho gli ormoni della testa che fanno la ola.
Ah, Concita! Se non dovessi averlo capito dall’articolo io voto PD e se volessi divorziare questo è il momento buono. Non sto con nessuno. Beh, insomma, pensaci. E leggimi.

di marco dewey

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Zenga e Varriale. Il video del pesante episodio della querelle a Stadio Sprint.

16 Novembre 2008, Domenica

I fatti che precedono la lunga telenovela fra Zenga e Varriale sono questi: Zenga, che veniva da due sconfitte con Udinese e Lazio, la settimana scorsa, arrabbiato perché messo in discussione prima dal pubblico e poi dalla stampa perfino dopo la vittoria contro il Cagliari, si rifiuta di ottemperare al dovere di rilasciare la consueta intervista a Stadio Sprint. [Si pentirà, e si scuserà per la sua reazione eccessiva in una conferenza stampa di tre giorni dopo, pur chiarendone i motivi].

Varriale, che dimostra la fine capacità di comprensione dell’animo umano e la carineria di un bulletto, quel giorno non fa mancare all’”amico” Walter lo stigma per non aver adempiuto agli obblighi che la Lega Calcio ha con la televisione di Stato.
E anzi, condanna molto a lungo Zenga anche per la riconoscenza che avrebbe dovuto avere nei confronti della Rai “per averlo tirato fuori da un certo dimenticatoio e averlo proposto come apprezzato opinionista“.

Nella conferenza stampa di mercoledì, quella delle scuse, il tecnico del Catania, in polemica con Varriale: “Non sapevo di avere in Rai il mio procuratore. E allora se è così bravo come mai non mi ha evitato tanti anni di giri all’estero? Si è preso il merito di avermi trovato squadra. A me che per dieci anni ho fatto una dura gavetta, girando per il mondo a fare esperienza”.

Con lo stesso spirito arrivano entrambi al nuovo contatto, all’intervista dovuta di oggi.
Non ricordo assolutamente quale sia stata la scintilla, ma fatto sta che il conduttore prende come al solito ogni pretesto per la rissa televisiva e dopo che l’ex portierone comunica a tutti che non risponderà alle domande di Varriale, il giornalista invece di mediare cerca lo scontro sapendo quali saranno le conseguenze. Prende sin da subito qualsiasi frase e una richiesta di stare al suo posto per delle minacce, mentre invece alle vere minacce di Varriale, Zenga rispondeva cose tipo “Sono qui che tremo”, “che paura che ho!”.

Vedremo come seguirà, ma le parole grosse sono volate.

La mia simpatia immediata va a Walter Zenga.
Non per altro. E’ solo che è una vita che odio i metodi da giornalista d’assalto di Varriale, uno che sfrutta ogni situazione della diretta non per capire le ragioni o per parlare di calcio, ma per mettere in imbarazzo il suo interlocutore.
Le classiche domande odiose che nessuno si permetterebbe di fare perché scontate, trash, di cattivo gusto lui le fa. Le fa sempre.
Vieppiù ora che ha raggiunto un po’ di potere con la conduzione di questa trasmissione.

La protervia che ha dimostrato oggi, le allusioni ai problemi già avuti con allenatori dalla personalità ben maggiore di quella di Zenga (Mourinho) danno la cifra di chi sia Enrico Varriale.
Zenga sarà pure un fumino, ma chi conosce Varriale lo evita. Se può.

Qui il link al video.

di marco dewey

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Ore 3:00. E’ fatta!

5 Novembre 2008, Mercoledì

Oramai è sicuro. E’ arrivata da pochi minuti la comunicazione ufficiosa della vittoria per Obama della Pennsylvania.
Ora McCain dovrebbe vincere in tutti e quattro i restanti swinging states e anche tutti quelli tendenzialmente assegnabili a lui, fra i quali già alcuni diventati incerti.
Attualmente mancano solo venti grandi elettori per la vittoria.

E’ davvero fatta.
Barack Obama sarà sicuramente il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Auguri a tutti.

di marco dewey

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Il culo di Hamilton colpisce ancora.

2 Novembre 2008, Domenica


E’ così da due anni. Esce di strada il doppio delle volte degli altri e rimane sempre in gara. La sua macchina non si rompe mai.
La stagione scorsa solo il suo immenso ego ha potuto più del suo culo.
Ed è riuscito a giocarsi il titolo con diciassette punti di vantaggio nelle ultime due gare.

Ora aveva praticamente perso il titolo a due giri dalla fine, subendo un sorpasso sul terreno a lui più congeniale dal motore Ferrari di Vettel. Il destino aveva tratteggiato il trionfo perfetto: la pioggia negli ultimi cinque giri.
Tutti i primi cambiano. Glock, il primo fra quelli che non cambiano, si ritrova davanti a Hamilton.
E sembra reggere! Negli ultimi due giri ha ancora quindici secondi.
E invece nell’ultimo, quando cade una quantità di pioggia improbabile, Glock ha dei problemi, non tiene più e si fa sorpassare all’ultima curva.

Lo so, era un sogno troppo grande, ma Felipe Massa e la Ferrari strameritavano questo titolo piloti. Lo meritava la torçida brasiliana.
Che festa avrebbero fatto voi riuscite a immaginarlo?

Scrivo a caldo. La rabbia per il culo di Lewis Hamilton e per la sua faccia di tolla mi offusca la mente.
Vincere il mondiale di un punto all’ultima curva per défaillance di un altro!

di marco dewey

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Ballan campione del mondo!

28 Settembre 2008, Domenica

ALESSANDRO BALLAN !

Che squadra! Che sport!
Come al solito dominiamo la gara.
Che si vinca o si perda non importa.
Sono sempre fiero di loro alla fine.
La vittoria di Ballan e il secondo posto di Cunego sono anche di Rebellin, quarto, e di Bettini, Bruseghin, Tosatto, Tonti, Bosisio e Paolini. E’ anche la vittoria di noi tutti, malati, appassionati di ciclismo, di questo sport duro e emozionante come pochi.

Gli spagnoli hanno meritato questa fine. Non poter nemmeno sperare di vincere sin dagli ultimi dieci chilometri!
Avevano tre fra i favoriti (Freire, Valverde e Sanchez) e non hanno spinto un metro!

Questo è il ciclismo! E chi bara paghi!

PS: Il pronostico l’ho preso. Rebellin che attacca sui Ronchi e Ballan che parte ai due e mezzo dalla fine!
Che numero! Che sparata!

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Alla rovescia

3 Agosto 2008, Domenica


Bello quando ti chiedono: “Ci farebbe piacere se venissi qui dopo a dirci cosa ne pensi”.

Basta poco e realizzi che potrai parlare fino a quando avrai cose interessanti da dire. E le ascolteranno tutti con attenzione.

Non sarà richiesta alcuna ipocrisia.

Vorranno, esigeranno solo la tua sincerità e saranno disposti persino a ricevere delle critiche personali.

Insomma, per cinque minuti il mondo andrà deliziosamente alla rovescia.

Cose che solo il teatro…

di marco dewey

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Too warm even to die

24 Luglio 2007, Martedì


The air is still. Nothing seems to help my pc from this temperature. Italy is transforming itself in a huge ashtray. Always the same things. Malicious fires to earn fields to the woods for personal use.
When you gonna learn? You understand only fines, handcuffs and jail. Pray not to be alone with me if I find some of you doing that.
I wouldn’t be the man I am.

di marco dewey

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Happy to swim

23 Luglio 2007, Lunedì
Porto San Giorgio

Porto San Giorgio

It’s my very first time here.
Maybe the only reason to write at this time of the night is the will to check the character on this (at the moment) white page.
Oh, today I swam till the centre of my town. I never thought to do that, maybe as I never thought to be able without stopping (about 700 m).
Quite satisfying.

di marco dewey