
Monica Setta a Domenica In Politica ha sempre la marchetta pronta.
1 Febbraio 2009, Domenica
Sarebbe la prima volta che vedo Monica Setta a Domenica In Politica (parte di Domenica Insieme) e non la trovo sfacciatamente di parte.
Sarebbe.
Insomma, sì, ogni tanto invece di fare una domanda lineare ci dona uno dei suoi preamboli che non c’entrano niente e che attribuiscono i problemi dell’Italia solo alla crisi internazionale o al passato, oppure mette in luce ammirandoli i grandi sforzi del governo.
Oggi, domenica 1 febbraio, l’ha fatto solo una volta, però.
Si è contenuta, no?
Tuttavia c’era qualcosa che mi disturbava.
Alle prime non capivo.
Poi mi accorgo che il Silvio era in tv.
Cioè, non lui: una sua dichiarazione di non so quando e il suo nome.
Avete presente i titoli scorrevoli modello CNN, Al Jazeera e Tg2? Ecco. Oggi c’era una dichiarazione che Monica Setta non poteva celare agli italiani. E allora ha pensato di farla scorrere in loop semicontinuo per circa il 30% della trasmissione.
In pratica sono stato costretto a leggere per una quindicina di minuti questa frase:
60 giorni per superare la crisi? Il premier Silvio Berlusconi: “Tutti insieme ce la faremo”.
Forse non avete presente quanto possa essere assurda questa cosa. Ho buttato lì un 30% di loop, ma potrebbe essere benissimo di più. Era davvero ossessiva.
Mi chiedo se ciò sia normale.
Insomma, non era necessario, non apparteneva alla categoria breaking news e non la si stava commentando.
Milioni di italiani si sono involontariamente e immotivatamente letti – per molti minuti, una domenica pomeriggio su Raiuno – l’invito del premier Silvio Berlusconi (epiteto, nome e cognome) a non rompere le uova nel paniere, magari a non seguire l’invito allo sciopero generale della Cgil, e a non mettere i bastoni fra le ruote.
A starsene buoni e calmi. Ad avere pazienza.
A seguire la linea Cisl-Uil. A piegarsi a come viene gestita per loro la crisi.
Certamente a non criticare il Governo, ché bisogna stare “tutti insieme” perlomeno per i prossimi due mesi.
Allora, fiducia a te, reo Silvio.
La prenderemo in quel posto, sì, però silenziosamente.
Poi si vedrà.
di marco dewey
[...] Continua… [...]
Ormai è sempre la solita storia.
Tutti i programmi, dico tutti , dalla Rai a Mediaset, fino alle Tv locali sono proni al potere.
Non guardo più nulla se non qualche programma decente di satira e di informazione e qualche film su LA7.
Se anche mi capitasse di pigiare il tasto del telecomando e sintonizzarmi su qualche porcata, mantengo un distacco ironico e divertito.
Preferisco occupare il mio tempo facendo delle cose concrete per me, per le persone che amo e per il mio futuro.
Penso di essere arrivata ad un livello assuefazione e rassegnazione senza ritorno!
Saluti!
Buona serata
con tutta la fatica del caso, non riesco a capirti.
Ma come diavolo fai a vedere certi programmi?
che ti aspetti da loro? Cosa ne puoi trarre?
non dirmi……giusto per tenermi informato xche’ altrimenti esplodo !
ok scusa lo sfogo
buona serata
No. Decisamente non per tenermi informato sulla situazione.
Però se ho la tv accesa sullo sfondo, raidue proprio no. Non riesco a sopportare la risatina finto trattenuta, ma ipocrita, della Ventura. Hai presente?
Ogni tanto capita che guardo Domenica In per vedere a che punto sono arrivati con la propaganda.
Oggi più semplicemente sono stato attratto dai ragli schifosi di una donna di Guidonia negli ultimi minuti de L’Arena di Giletti.
E per pigrizia non ho cambiato.
Ma un film su italia uno no?? So che detesti il premier ma almeno ti risparmi i mess subliminali di rai due!!
ops.. rai uno …of course…
[...] di Beppe Grillo nella classifica di Forbes e a promemoriare lo spettacolo di Marco Travaglio e le performances di Monica Setta a Domenica In. Per i blogger è sempre – e non a torto – il momento giusto per indignarsi: quale [...]